Cinquemila metri quadri luminosi e alberati per gli incontri con le famiglie. L'opera è quasi finita, mancano mila euro: Per fare un albero ci vuole un fiore, ma a volte è necessario un uomo. Aveva 94 anni, la caparbietà di giardino incontri sollicciano vecchio salice ancora infaticabile. I detenuti gli chiesero di dare corpo a un sogno: Volevano qualcosa al limite del possibile: Un luogo dove poter parlare con la famiglia seduti su una panchina, passeggiare intorno a un lago, vedere i figli giocare sull'erba, un'illusione di normalità. La città che rientra nel suo rovescio, in quel mondo fatto di chiavi, barriere, porte, sbarre, giardino incontri sollicciano eroderlo e provocarlo. Vent'anni dopo, quel salice vive ancora. E' diventato una giovane quercia, tante querce, una foresta di cemento. I fusti alti, oltre quindici metri, i tronchi ruvidi, quasi grezzi, le radici che sono un terremoto, i rami contorti che sostengono il tetto, quasi a volerlo scoperchiare. Su quelle radici sono spuntate panchine, sedute con le piastrelle di ceramica, un ambiente dove la luce si respira, le pareti arancioni, il soffitto giallo, gli allacciamenti pronti per un punto ristoro, un giardino incontri sollicciano di giornali. Il salice si è trasformato in un incontri verona 2017ù e in un ponte di legno, in un anfiteatro per duecento persone dove i detenuti potranno recitare, suonare, oppure ascoltare e vedere artisti da fuori. Uno spazio pubblico, ma sempre dentro al carcere, questa l'utopia di Michelucci. Oggi l'impossibile è diventato un possibile grande cinquemila metri quadri, duemila al coperto, il resto verde e acqua che scorre.

Giardino incontri sollicciano Il Giardino che non c’era

Teatro all'aperto con sedute e camerini di servizio per gli attori Possibilità di esposizioni temporanee di lavori artigianali o artistici Previsione di utilizzo confortevole: Gli incontri con Michelucci, con Balducci, con Gozzini e con amministratori regionali come Bruno Benigni furono un terreno fecondo per sostenere un mutamento culturale in carcere e rispetto al mondo del carcere. La seconda era quella di aprire un terreno di incontro con la città. Lo spazio è versatile e diversi utilizzi sono possibili oltre a quello principale: Ne abbiamo parlato con l'architetto Corrado Marcetti, attuale Presidente della Fondazione Michelucci. Il direttore dell'Area educativa del carcere di Sollicciano, Gianfranco Politi, sta concretizzando una collaborazione con una società produttrice di arredi in legno per ottenere un sostegno al completamento delle sedute interne. Gli strumenti concessi erano pochi: Uno spazio pubblico, ma sempre dentro al carcere, questa l'utopia di Michelucci. Ci sono voluti diversi anni perché questo progetto, questo sogno dell'architetto Michelucci, fondatore dell'omonima Fondazione, potesse decollare. Ne parla al futuro, il direttore del carcere Oreste Cacurri, perché quello che fa di questo Giardino l'oggetto di una battaglia civile è la sua incompiutezza. È una opportunità nuova per favorire conoscenza, collaborazione, relazioni.

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Sollicciano, Il giardino degli incontri - Foto di R. Gatteschi Non si esagera nell’affermare che le ormai decennali “Cene galeotte”, organizzate con regolarità nel carcere di Volterra, si sono guadagnate una notorietà internazionale. Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze PARTECIPAZIONE 1/6P Il Giardino degli incontri. Un percorso di progettazione partecipata nel carcere di Sollicciano a Firenze NOME SINTETICO E BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO, PERCORSO O AZIONE Tipo di attività/esperienza partecipativa. Visita al Giardino degli Incontri Lunedì 16 maggio , visita al Giardino degli Incontri. Il secondo appuntamento della serie “Visitare Michelucci”. La Fondazione Giovanni Michelucci Onlus propone per lunedì 16 maggio la visita al Giardino degli Incontri nella Casa Circondariale Sollicciano di Firenze. altre informazioni E' presente in Istituto la struttura denominata "Giardino degli incontri", destinata agli incontri con i familiari, ideata dall'architetto fiorentino Giovanni Michelucci, dotata di area verde e di un'area coperta. L’Istituto è dotato di una ludoteca dove vengono intrattenuti i bambini in attesa di colloqui con i genitori.

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